Testo scoorrevole

Paolo Pirani scrive su Twitter: Banca d'Italia ha espresso preoccupazioni che sono nostre dopo aver rilevato che dal 2007 e il 2013 gli investimenti'' delle imprese hanno subito un calo del 30%. Senza gli investimenti privati verso infrastrutture e senza risorse a supporto di opere pubbliche non si va lontano
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Oggi Paolo Pirani ospite di Agorà
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Paolo Pirani in diretta nel corso della trasmissione radiofonica “Ok Italia” su “Radio Italia anni ‘60”
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Industria; Pirani (Uiltec): “In piazza perché le cose cambino, dal governo ci attendiamo risposte”

8 febbraio 2019
Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, oggi pomeriggio in diretta nel corso della trasmissione radiofonica “Ok Italia” condotta da Michele La Porta e  Gianluca Ricci su “Radio Italia anni ‘60”
“Domani il sindacato scenderà in piazza contro una manovra decisa dal governo che i lavoratori non condividono. Ma bisogna evitare che al danno si aggiunga la beffa. Manifestiamo perché le cose cambino, non perché cada un governo. Dall’esecutivo ci attendiamo risposte”.

Così Paolo Pirani, oggi pomeriggio, nel corso di una lunga intervista in diretta negli studi di “Radio Italia anni ‘60” dove ha parlato della crisi industriale, delle prospettive dell’economia italiana, della manifestazione sindacale che domani vedrà in piazza San Giovanni a Roma più di centomila persone chiamate a raccolta da Cgil, Cisl e Uil.
“Saremo in piazza - ha ribadito Pirani - non contro qualcuno o qualcosa, ma per lo sviluppo, per l’occupazione, per uno stato sociale che funzioni e per far sì che l’Italia, nuovamente entrata in recessione, mantenga una prospettiva nell’industria e nelle attività produttive. I dati diffusi oggi dall’Istat sono estremamente preoccupanti, perché registrano la quarta contrazione consecutiva della produzione industriale. E’ un problema che tutti i principali settori di attività economica registrino delle variazioni tendenziali fortemente negative. Senza industria che cresce il Paese non è in grado di riprendersi”.
Il leader della Uiltec si è anche soffermato sulla crisi diplomatica tra Italia e Francia: “L’Europa è lo spazio naturale per il nostro Paese dove dialogare, partecipare e condividere il futuro. In particolar modo, la Francia è il secondo partner dell’Italia e l’Italia lo è della Francia. Vanno ristabilite al più presto le consolidate relazioni tra i due Paesi che sono tra i fondatori dell’Unione europea. Il sindacato moderno e riformista da sempre si muove in un’ottica europeista”
Ufficio Stampa Uiltec

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