Testo scoorrevole

Paolo Pirani scrive su Twitter: Banca d'Italia ha espresso preoccupazioni che sono nostre dopo aver rilevato che dal 2007 e il 2013 gli investimenti'' delle imprese hanno subito un calo del 30%. Senza gli investimenti privati verso infrastrutture e senza risorse a supporto di opere pubbliche non si va lontano
Come gestire la transizione energetica. Il punto di Pirani
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Contrattazione e partecipazione di Paolo Pirani
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Crisi: Pirani, 'serve sviluppo sostenibile per uscire da recessione'
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Crisi: Uiltec, ecco 10 punti per uscire da recessione
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Oggi Paolo Pirani ospite di Agorà
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Paolo Pirani in diretta nel corso della trasmissione radiofonica “Ok Italia” su “Radio Italia anni ‘60”
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Crisi: Uiltec, ecco 10 punti per uscire da recessione

13 febbraio 2019
Il testo integrale dell'agenzia di stampa Adn Kronos
Sono dieci i punti indicati dalla Uiltec nazionale per uscire dalla recessione, indicati in un documento su cui si è discusso nel corso dei lavori dell'esecutivo nazionale dell'organizzazione sindacale.

L'assise del sindacato del tessile, chimica ed energia della Uil si è riunita l’11 febbraio scorso a Sesto San Giovanni. Si tratta di un vero e proprio manifesto in vista della prossima consultazione europea di fine maggio. Le prime due proposte riguardano gli obiettivi sociali: "Tolleranza zero nei confronti delle morti sul lavoro, da realizzarsi attraverso un piano d'azione con obiettivi espliciti che prevedano tra l'altro il potenziamento dei controlli e della formazione obbligatoria a controllori, lavoratori e imprese" e "Spostamento del carico contributivo dal lavoro a tempo indeterminato a quello flessibile, per fare in modo che il lavoro stabile costi all'impresa, significativamente e stabilmente, meno di quello flessibile (a parità di diritti) e i lavoratori flessibili accumulino comunque un patrimonio contributivo congruo, che riduca la disparità di diritti e la necessità di integrazione sociale all'atto del pensionamento, della maternità, della malattia".
Poi, l'indicazione di tre assi di vera e propria politica industriale:"Messa in sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo attraverso un piano di azione di lungo periodo, finanziato con investimenti pubblico-privati"; "Digitalizzazione del lavoro affrontando le conseguenti politiche di sostegno salariale, la riduzione dell'orario e politiche di supporto alla trasformazione atte a sostenere la crescita occupazionale anche a fronte di significativi incrementi di produttività"; "Sviluppo della green economy italiana nelle diverse articolazioni di disinquinamento, riconversione energetica e qualità ambientale, economia circolare, gestione dei rifiuti".
Infine, la richiesta di cinque punti di riforma delle politiche economiche in Europa: "Determinazione di una vera politica industriale continentale e titoli pubblici europei per finanziare gli investimenti infrastrutturali"; "Riconsiderazione, nell'attuale fase di ridotto intervento della Banca centrale europea, della missione istituzionale della stessa Bce, così da prevedere oltre a quella della stabilità della moneta anche l'obiettivo della minimizzazione della disoccupazione"; "Fissazione, a seguito della bocciatura da parte del Parlamento europeo della canonizzazione del Fiscal Compact nella legislazione comunitaria, della regola aurea del bilancio, cioè dello scomputo della spesa per investimenti dal calcolo del deficit strutturale"; "Vincolo all'avanzo commerciale corrente entro il 4% del Pil, con obblighi di rientro e multe che trasferiscano automaticamentele eccedenze dai Paesi in avanzo a quelli in disavanzo"; "Valore target del rapporto Debito/Pil al 90%".
Ufficio Stampa Uiltec

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