Testo scorrevole

Paolo Pirani scrive su Twitter: Il Pil rischia di perdere un altro 0,2% rispetto al precedente trimestre.Un segno di ulteriore di involuzione nel contesto in cui l'economia e' ferma. Secondo questa nostra previsione nel terzo trimestre il Paese potrebbe entrare n una condizione di recessione tecnica. Preoccupati
Eni; Pirani (Uiltec):
Eni; Pirani (Uiltec): "Noi vogliamo rinnovare il contratto. Il 4 luglio sciopero generale degli addetti del settore Energia-Petrolio"
Il giudizio di Paolo Pirani su intesa Luxottica firmata ieri
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Industria; Pirani (Uiltec):
Industria; Pirani (Uiltec): "Iniziato il percorso per il rinnovo del Ccnl Gas e Acqua. Puntiamo ad un epilogo positivo in tempi accettabili"
La Uiltec e l'Amref insieme per l'Africa
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Paolo Pirani su Twitter:
Paolo Pirani su Twitter: "Pronti a mobilitarci per il rinnovo del CCNL Energia Petrolio
Quel che divide sindacati e Confindustria Energia nel negoziato per il rinnovo del Ccnl dell’Energia e Petrolio
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Crisi: Uiltec, ecco 10 punti per uscire da recessione

13 febbraio 2019
Il testo integrale dell'agenzia di stampa Adn Kronos
Sono dieci i punti indicati dalla Uiltec nazionale per uscire dalla recessione, indicati in un documento su cui si è discusso nel corso dei lavori dell'esecutivo nazionale dell'organizzazione sindacale.

L'assise del sindacato del tessile, chimica ed energia della Uil si è riunita l’11 febbraio scorso a Sesto San Giovanni. Si tratta di un vero e proprio manifesto in vista della prossima consultazione europea di fine maggio. Le prime due proposte riguardano gli obiettivi sociali: "Tolleranza zero nei confronti delle morti sul lavoro, da realizzarsi attraverso un piano d'azione con obiettivi espliciti che prevedano tra l'altro il potenziamento dei controlli e della formazione obbligatoria a controllori, lavoratori e imprese" e "Spostamento del carico contributivo dal lavoro a tempo indeterminato a quello flessibile, per fare in modo che il lavoro stabile costi all'impresa, significativamente e stabilmente, meno di quello flessibile (a parità di diritti) e i lavoratori flessibili accumulino comunque un patrimonio contributivo congruo, che riduca la disparità di diritti e la necessità di integrazione sociale all'atto del pensionamento, della maternità, della malattia".
Poi, l'indicazione di tre assi di vera e propria politica industriale:"Messa in sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo attraverso un piano di azione di lungo periodo, finanziato con investimenti pubblico-privati"; "Digitalizzazione del lavoro affrontando le conseguenti politiche di sostegno salariale, la riduzione dell'orario e politiche di supporto alla trasformazione atte a sostenere la crescita occupazionale anche a fronte di significativi incrementi di produttività"; "Sviluppo della green economy italiana nelle diverse articolazioni di disinquinamento, riconversione energetica e qualità ambientale, economia circolare, gestione dei rifiuti".
Infine, la richiesta di cinque punti di riforma delle politiche economiche in Europa: "Determinazione di una vera politica industriale continentale e titoli pubblici europei per finanziare gli investimenti infrastrutturali"; "Riconsiderazione, nell'attuale fase di ridotto intervento della Banca centrale europea, della missione istituzionale della stessa Bce, così da prevedere oltre a quella della stabilità della moneta anche l'obiettivo della minimizzazione della disoccupazione"; "Fissazione, a seguito della bocciatura da parte del Parlamento europeo della canonizzazione del Fiscal Compact nella legislazione comunitaria, della regola aurea del bilancio, cioè dello scomputo della spesa per investimenti dal calcolo del deficit strutturale"; "Vincolo all'avanzo commerciale corrente entro il 4% del Pil, con obblighi di rientro e multe che trasferiscano automaticamentele eccedenze dai Paesi in avanzo a quelli in disavanzo"; "Valore target del rapporto Debito/Pil al 90%".
Ufficio Stampa Uiltec

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