Testo scoorrevole

Paolo Pirani scrive su Twitter: Il Paese cresce poco; sindacati ed imprese devono lavorare insieme per far uscire l'Italia dal guado della stagnazione. E' il primo pensiero che ho espresso ai colleghi appena arrivato a Vienna per partecipare ai lavori del 14esimo Congresso della Euc Ces
#girolevitespezzate - Diario di Viaggio (eventi Uiltec)
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Paolo Pirani da il via al cicloviaggio da Ogliastro Cilento
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Paolo Pirani su Il diario del lavoro con l'articolo:
Paolo Pirani su Il diario del lavoro con l'articolo: "Il Def che non va"
Ue; Uiltec: “Essere sindacati in Europa”
Ue; Uiltec: “Essere sindacati in Europa”

Dichiarazioni di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec nazionale

15 marzo 2019 
Rilasciate oggi pomeriggio a Torino nel corso della tavola rotonda, moderata da Giuseppe Garesio, sulla presentazione della collana de “leSfide” (edita dalla Fondazione Craxi) e intitolata “Idee&Ricerche”,  specificamente dedicata ad affrontare i temi economici e sociali.

- E’ stato un anno importante per la contrattazione che riguarda il nostro settore. Il 19 luglio abbiamo rinnovato il contratto Chimico-Farmaceutico e ci apprestiamo a negoziare i rinnovi contrattuali inerenti , tra gli altri, a Gas-Acqua; Energia-Petrolio; Elettricità. Nel primo caso,  quello per esser più precisi del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e Gpl, relativo al periodo 2019-2022, è stata la prova dell’efficienza e della competitività di un settore caratterizzato da relazioni industriali moderne e di qualità. Nel testo in questione sono emerse importanti novità in ambito economico e normativo, con al centro i temi della responsabilità sociale, della formazione, della produttività, dell’occupazione e della flessibilità. Anche la stagione contrattuale che si è aperta in questo fine autunno ha l’obiettivo  di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori in un momento di bassa crescita del Paese, sottraendolo alla sola misura dell’inflazione. E’ l’unico modo per poter scommettere su una possibile ripresa dell’economia nazionale attraverso l’innovazione del sistema contrattuale. Il valore di un sindacato poggia proprio sulla capacità di rinnovare i contratti basandosi su un valido modello delle relazioni industriali.
- Per quanto riguarda la crisi, esistono le potenzialità per uscire dal guado in tempi celeri imboccando la strada della ripresa civile ed economica in ambito nazionale. La crescita civile sta nel senso di ritrovare il gusto dell’agire comune, evitando personalismi e scelte di convenienza individuale, operando al servizio della comunità. Per quanto riguarda la crescita economica occorre, da un lato, scegliere la via degli investimenti pubblici e privati a favore delle strutture materiali e immateriali di questo Paese; dall’altro, è indispensabile che i medesimi investimenti prendano la via della rinascita industriale e di quella manifatturiera, in particolare. L’Italia, tra le altre cose, abbisogna di un grande piano per la ricostruzione e la salvaguardia delle opere pubbliche; ma c’è soprattutto necessità di una determinazione precisa e dettagliata della politica industriale che si intende praticare in Italia. Occorre cambiare paradigma nelle politiche di sviluppo e innovazione nel senso finora indicato: bisogna creare un rapporto diverso con il territorio, avviando quel piano di opere pubbliche che metta in sicurezza il Paese e iniziando a riconvertire l’industria verso quelle tecnologie che consentano un maggior equilibrio ambientale. Per quanto concerne, invece, le scelte di politica industriale, risulta strategico favorire gli investimenti privati, soprattutto di gruppi stranieri, verso le diverse aziende nazionali che si sono affermate sui mercati esteri e che hanno riportato qui da noi tante produzioni precedentemente delocalizzate all’estero. Addirittura, grandi imprese straniere sono venute a investire in Italia, come dimostrano molti esempi nel campo del settore industriale, in quelli della chimica e della farmaceutica, come in molti altri del comparto manifatturiero. I segnali di ripresa, anche se timidi rispetto agli altri competitor europei, giungono proprio dal succitato versante. E sono gli investimenti privati, in particolare modo quelli provenienti da fuori dell’Italia, che possono costituire il vero carburante per far accelerare il motore della crescita manifatturiera, garantendo immediatamente produzioni e lavoro. È bene sottolineare un paio di esempi riguardante l’industria chimica e quella farmaceutica. Nonostante delle turbolenze in ambito finanziario e geopolitico, per l’industria chimica continuano a esserci previsioni di crescita in ambito produttivo in linea coi parametri europei e nell’ambito delle esportazioni, soprattutto verso gli Stati Uniti. L’industria farmaceutica va ancor meglio: crescono produzione, investimenti, esportazioni, occupazione. Questo trend si è consolidato ancor di più nel 2017 e presenta prospettive ottime per l’anno in corso. Le imprese della chimica e del farmaco sono di fatto un patrimonio industriale che può rappresentare il vettore per il rilancio dell’intero comparto manifatturiero. Però bisogna agire in tempo utile. La Banca d’Italia, a luglio, ha reso noto che nei primi tre mesi del 2018 le imprese manifatturiere hanno ridotto gli investimenti materiali e immateriali. Poi, c’è stata una ripartenza degli investimenti stessi. Infine, si è registrata un’ulteriore stasi rispetto a un quadro economico in difficoltà e all’attesa sull’evoluzione della domanda interna e di quella estera. Questo “stop and go” limita i potenziali benefici rispetto agli investimenti finora adottati. Quindi, non bisogna perdere gli effetti di quel poco di ripresa che c’è; si deve ampliare il ciclo di investimenti a favore di opere pubbliche e dell’industria manifatturiera; occorre alleggerire il peso fiscale che grava sui lavoratori e sulle imprese; è una scelta vitale mantenere in Italia gli investimenti delle imprese estere e attrarne di nuovi.

Torino, 15 marzo 2019 - Ufficio Stampa Uiltec

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