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Paolo Pirani scrive su Twitter: “Bene il ritrovato dialogo con l’Europa. Ora investimenti a favore dell’industria, riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, salvaguardia dei contratti nazionali”
9-18 dicembre Settimana di mobilitazione per il Lavoro
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Ci vogliono una cabina di regia ed un Piano per fare la transizione energetica Paolo Pirani intervistato oggi dall’Adnkronos/Labitalia
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La Uiltec e l'Amref insieme per l'Africa
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Paolo Pirani ospite di
Paolo Pirani ospite di "Coffee Break" negli studi televisivi di “La 7”

Energia; Pirani (Uiltec): "Ci vuole una politica industriale che affronti il tema della transizione energetica. E' la risposta al calo della produzione termoelettrica e a quello dell'occupazione nel settore"

14 novembre 2019
Ascolta le parole di Paolo Pirani

Le dichiarazioni di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, al convegno di Palermo
“Il problema della transizione energetica si pone con tutta l’urgenza del caso in Italia ed in questa regione”. 


Lo ha detto oggi a Palermo Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, nel corso dei lavori del convegno “Sicilia: l’energia per il futuro sostenibile” organizzato dalla struttura regionale del sindacato dei settori tessile, chimico e dell’energia presso l’Ecomuseo del mare. All’assise hanno preso parte Emanuele Sorrentino e Grazia Mazzè, rispettivamente segretari generale ed organizzativo della Uiltec Sicilia; il leader della Uil siciliana Claudio Barone; Ennio Fano del centro studi della Uiltec nazionale; Gianni Bessi, esperto di problemi energetici; Alberto Pierobon, Assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità: Leoluca Orlando, sindaco di Palermo.
“Proprio in Sicilia – ha continuato Pirani - da due anni a questa parte la domanda ha superato l’offerta in quanto si è registrato un decremento della produzione termoelettrica che sarà sempre più accentuato. I principali consumatori, oltre alle famiglie, sono i settori della raffinazione, della chimica, degli acquedotti, del commercio e dei servizi. Inoltre, l’occupazione nel settore energia diminuita di oltre il 60% rispetto al 2000 per la chiusura di centrali termoelettriche ed il ridimensionamento delle raffinerie raffinerie. Per quanto ci riguarda crediamo nella sostenibilità dell’economia circolare attraverso politiche industriali che siano compatibili con quella ambientali, ma per arrivare a questo equilibrio è necessario affrontare i temi della transizione energetica con realismo. Per esempio è bene chiarire che crediamo nella logica del ‘Green new deal’ , ma non in quella della ‘Green new tax’. Il sindacato e le imprese insieme possono fare molto su questo versante. Anche il governo deve battere un colpo in tal senso assegnando al sottosegretario competente del dicastero dello sviluppo economico la delega energetica. Almeno avremmo un interlocutore istituzionale che ancora non c’è”. Cosa fare nel futuro a breve termine? “Saranno fondamentali per il nostro Paese -ha continuato il segretario generale della Uiltec- le scelte di politica industriale che verranno assunte nei settori interessati dalla transizione energetica e le azioni conseguenti utili a predisporre le  imprese italiane al futuro, favorendone competitività e sviluppo. Abbiamo la responsabilità di dover contribuire alla realizzazione di un sistema energetico sicuro e sostenibile, che determini investimenti in ricerca, ammodernamento e realizzazione di nuove infrastrutture di sistema e favorisca condizioni di sviluppo occupazionale e vantaggio economico per imprese e consumatori”.
Ufficio Stampa Uiltec

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