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Paolo Pirani scrive su Twitter: “Bene il ritrovato dialogo con l’Europa. Ora investimenti a favore dell’industria, riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, salvaguardia dei contratti nazionali”
9-18 dicembre Settimana di mobilitazione per il Lavoro
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Ci vogliono una cabina di regia ed un Piano per fare la transizione energetica Paolo Pirani intervistato oggi dall’Adnkronos/Labitalia
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La Uiltec e l'Amref insieme per l'Africa
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Paolo Pirani ospite di
Paolo Pirani ospite di "Coffee Break" negli studi televisivi di “La 7”

Eni; Pirani (Uiltec): “Oggi l’incontro con l’Ad Claudio de Scalzi. E’ stata l’occasione per chiedere un ulteriore impegno nell’ambito della transizione energetica, dell’economia circolare, delle fonti rinnovabili”

27 novembre 2019
Dichiarazione di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec

“E’ importante per il sindacato aver trovato oggi un momento di confronto con i vertici di Eni”. Così Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec ha commentato la riunione che l’Ad di Eni Claudio De Scalzi ha tenuto oggi coi segretari generali dei sindacati di settore. “La prospettiva – ha ribadito Pirani- è data dagli investimenti per la ricerca ambientale e in particolare nel campo delle energie rinnovabili del trattamento dei rifiuti. E’ un bene che anche grazie agli investimenti in ricerca realizzati finora la società in questione abbia creato impianti per la trasformazione di rifiuti organici in energia e olio combustibile puro. Ma l’incontro odierno è stata l’occasione per chiedere un ulteriore impegno nell’ambito della transizione energetica, dell’economia circolare, delle fonti rinnovabili. Abbiamo ricordato l’impegno assunto da Eni di arrivare ad installare 5 Gw in ambito internazionale e 260 Mw in ambito nazionale con un investimento complessivo di 1,4 miliardi di euro da qui al 2022: un passaggio fondamentale per dare respiro al percorso di transizione energetica che attende il nostro Paese. Va sviluppato un nuovo protocollo di relazioni sindacali che si basi sul confronto fattivo tra istituzioni e territori. Abbiamo segnalato a De Scalzi elementi di criticità relativi ai siti di Gela, Ravenna, Porto Marghera, e nella regione sarda. In queste realtà vanno trovate conferme oltre alla localizzazione di nuovi investimenti. All’interno dei confini nazionali è importante l’attenzione all’ asse Apulo-Lucano, riguardante la Basilicata.  In ambito internazionale è di notevole rilevanza l’espansione di Eni in Medio Oriente, dato che investirà due miliardi e mezzo di dollari in esplorazione e produzione negli Emirati Arabi Uniti, Oman e Bahrein fino al 2022 , perseguendo nel frattempo investimenti più ampi nella raffinazione e nelle sostanze chimiche nella regione, principalmente attraverso una partnership con la compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi. Per quanto concerne l’ambito continentale gli obiettivi 2030 di riduzione delle emissioni sono raggiungibili. Il problema per l’Europa è rappresentato dall’instabilità libica che fa sentire il peso di uno squilibrio geopolitico nell’intero mediterraneo. Il quadro del piano strategico dal 2019 al 2022 è rassicurante perché rimangono confermate risorse economiche di rilievo come gli 8 miliardi di euro su base annua e i 33 miliardi di euro su l’intero quadriennio in questione”.
Ufficio Stampa Uiltec

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