Testo scorrevole

Paolo Pirani scrive su Twitter: “Bene il ritrovato dialogo con l’Europa. Ora investimenti a favore dell’industria, riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, salvaguardia dei contratti nazionali”
Ci vogliono una cabina di regia ed un Piano per fare la transizione energetica Paolo Pirani intervistato oggi dall’Adnkronos/Labitalia
Ci vogliono una cabina di regia ed un Piano per fare la transizione energetica Paolo Pirani intervistato oggi dall’Adnkronos/Labitalia
La Uiltec e l'Amref insieme per l'Africa
La Uiltec e l'Amref insieme per l'Africa
Uiltec e Amref: Azionista della Salute
Uiltec e Amref: Azionista della Salute

Ci vogliono una cabina di regia ed un Piano per fare la transizione energetica Paolo Pirani intervistato oggi dall’Adnkronos/Labitalia

11 dicembre 2019
Il testo integrale
“Il Green New Deal, che viene presentato oggi dalla Commissione europea può essere una grande opportunità per l'economia nel senso di una trasformazione delle nostre attività industriali, orientandole verso un'economia circolare per una transizione energetica sostenibile.

Non confondiamo, però, la New Green Deal con una 'New Green Tax', vale a dire: non si può procedere su obiettivi così vasti e importanti con tasse messe qua e là, a caso, che deprimono l'economia". Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, categoria della Uil che rappresenta i lavoratori dell'industria tessile, dell'energia e della chimica, interviene così, con Adnkronos/Labitalia, sul grande piano decennale di investimenti per ridurre le emissioni di CO2 lanciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula Van Der Leyen. Quella di Pirani non è solo una critica alla plastic-tax, ma, spiega, "si tratta di capire che, se puntiamo ad aumentare i consumi elettrici, dobbiamo anche porci anche il problema di come produrre questa energia elettrica o, altrimenti, potremmo rischiare di dover stoppare il flusso verso le industrie energivore o di dover comprare energia elettrica da altri Stati, come la Francia".La decarbonizzazione e dunque la chiusura delle centrali a carbone, che secondo il Piano integrato per l'energia e l'ambiente dovrebbe avvenire entro il 2025, sottolinea il leader della Uiltec, "va bene, ma dobbiamo sapere quali fonti di energia alternative usiamo". "Le rinnovabili come il solare o l'eolico sono discontinue - avverte - e non garantiscono una produzione costante. E nel nostro Paese ci sono ancora centrali a carbone che servono vaste zone anche industriali: Civitavecchia, Brindisi, La Spezia, in Sardegna addirittura due, Fiumesanto e Portoscuso". "Noi pensiamo -aggiunge Pirani- che una valida alternativa utile in questa transizione energetica sia l'uso del gas naturale, ma ci sono variabili geopolitiche internazionali e comunque anche di scelte politiche nazionali. Siamo infatti rimasti stupiti cheil premier Conte nella sua ultima visita in Sardegna abbia detto che non c'era bisogno di fare la cosiddetta 'dorsale', vale a dire un gasdotto che attraversi la regione, e che invece si pensi all'intervento di Terna attraverso una conduttura elettrica, come è stato fatto col Montenegro". "Ma per fare un'infrastruttura del genere in Italia ci vuole molto tempo, basti pensare -rimarca Pirani- ai tempi necessari per tutte le autorizzazioni. E allora quello che noi sollecitiamo è una cabina di regia, con le parti sociali e il governo, e che conti davvero, e un progetto reale di transizione energetica". Due passi fondamentali, dice Pirani, perché, "oltre al fatto che siamo già in ritardo e che ci dobbiamo muovere subito, occorre stabilire con chiarezza gli investimenti, come velocizzare le autorizzazioni e, soprattutto, come agire con ordine e con interventi che siano in sincronia". E a proposito di New Deal, quello 'originale', Pirani ricorda: "Il primo atto che fece Roosevelt nell'avviare il piano fu il Mississippi Valley Act, per la costruzione delle dighe che avrebbero alimentato le centrali idroelettriche. Bisogna partire con un piano preciso: abbiamole capacità. le idee, le tecnologie e se non ci perdiamo in comitati per il 'sì' o per il 'no', le cose le facciamo bene".
Il VIA per il sito Eni di Gela
"Grazie anche alle sollecitazioni del sindacato, finalmente è stato siglato un protocollo d'intesa tra Eni e ministero dell'Ambiente per la decarbonizzazione, riqualificazione e la trasformazione green del sito di Gela. E soprattutto per sbloccare la proroga della Via (Valutazione impatto ambientale) che permette l'avvio dei lavori. A questo punto, ci auguriamo che ora si parta subito con i lavori, sia sul mare sia su terraferma".
Il premio “Santa Barbara nel mondo”
Sono onorato di aver ricevuto un premio dato come omaggio a Enrico Mattei, un esempio importante di quello che è stata l'Italia". Paolo Pirani, segretario nazionale della Uiltec, commenta così, con Adnkronos/Labitalia, il premio conferitogli dall'Associazione Santa Barbara nel mondo."Da Gela la gente andava via perché non c'era lavoro e Mattei andava a dire alle donne: 'Fate tornare i vostri mariti, fate tornare i vostri figli perché qui ci sarà tanto lavoro'. E lo diceva mentre costruiva il polo petrolchimico, portando l'industria. Un esempio, soprattutto oggi che il nostro Paese rischia un salto all'indietro nell'industria", conclude Pirani.

Previdenza sanitaria integrativa

Previdenza complementare

UILTEC - Via Po, 162 – 00198 – Roma
Tel. (+39) 06.88.81.15.00
Fax (+39) 06.86.32.19.05
Email: segreteria.nazionale@uiltec.it
Pec: uiltecnazionale@pec.uiltec.it

uiltec mail

Social Network