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Engie sospende la rescissione dei contratti, sindacati: “Scelta positiva, ma i contratti non possono essere superati neanche in futuro”

5 marzo 2018
La Engie ha comunicato ai sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl, Uiltec Uil, attraverso una lettera, il rinvio a dicembre dell’atto unilaterale di rescissione dei contratti elettrico e gas-acqua precedentemente ufficializzato.

“Questa decisione - dichiarano i segretari generali Emilio Miceli, Carlo Meazzi, Nora Garofalo, Paolo Pirani  - può essere accolta come un elemento positivo, ma non scioglie il nodo del superamento applicativo degli attuali contratti”.
I sindacati si dichiarano disponibili a riaprire un confronto sul tema dell’armonizzazione del II livello contrattuale, ma non  sospenderanno le azioni di lotta in corso per la difesa dei CCNL di settore: “I contratti nazionali rappresentano l’unico baluardo in difesa dei lavoratori e di politiche da dumping sociale” aggiungono.
Nei prossimi giorni verrà riunito il coordinamento aziendale e verranno decise le azioni sindacali da condividere con le lavoratrici ed i lavoratori di Engie.

16 febbraio 2018
Engie, sindacati coinvolgono l’Europa: “Si verifichi la possibilità di coinvolgere commissione sul dumping contrattuale e sulla concorrenza sleale”
Le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl, Uiltec Uil, sono state ricevute ieri a Roma dal presidente del Parlamento europeoAntonio Tajani in merito alla vertenza Engie, dopo la disdetta unilaterale da parte della multinazionale francese dei contratti nazionali di lavoro del settore elettrico e gas-acqua e l’espressa volontàdi passaggio dei lavoratori interessati al ccnl metalmeccanico.
Il sindacato ha evidenziato che tutto questo sta avvenendo alla vigilia della prossima apertura del mercato elettrico, che vede coinvolti oltre 20 milioni di utenti, attualmente nel mercato tutelato. Tale scelta può aprire a scenari di dumping sociale ed economico – ha sottolineato in un comunicato stampa il presidente Tajani alla fine dell’incontro – sui quali lo stesso si è impegnato a vigilare.
Nel corso dell’incontro è stata valutata l’’opportunità del coinvolgimento delle istituzioni europee sui temi del dumping contrattuale e della concorrenza sleale, per cui i sindacati predisporranno una nota specifica da sottoporre al presidente Tajani, che si è reso disponibile, al fine di ricercare elementi legislativi in ambito europeo circa la concorrenza e la sicurezza ambientale.
“Verificheremo giuridicamente la possibilità di interpellare il commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ed eventualmente i parlamentari italiani delle commissioni di industria ed energia per una soluzione della vertenza - dicono i segretari generali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl, Uiltec Uil, rispettivamente Emilio Miceli, Carlo Meazzi, Nora Garofalo, Paolo Pirani al termine della riunione - soluzione che preveda il mantenimento dei contratti di settore vigenti e la riapertura del tavolo di armonizzazione, bruscamente interrotto”. Per i leader sindacali si tratta “di un episodio molto grave, non solo perchè deciso unilateralmente, ma soprattutto perché fortemente irrispettoso delle reali esigenze dei lavoratori” e ribadiscono di “volere andare in fondo a questa vertenza, perché non si può rinunciare alle specificità dei settori elettrico e gas-acqua, a scapito della qualità di lavoro dei tanti lavoratori interessati da questa decisione irresponsabile”.

Disdetta unilaterale dai Ccnl di riferimento da parte di Engie

16 febbraio 2018
Engie, adesione al 93%  allo sciopero nazionale. Sindacati: “La lotta prosegue per vie giudiziali”
Adesione  del 93% allo sciopero nazionale dei lavoratori del gruppo Engie regolati dai ccnl di settore Elettrico e Gas/Acqua che protestano contro la disdetta unilaterale da parte di Engie dei contratti nazionali di lavoro del settore e l’espressa volontà di passaggio dei lavoratori interessati al ccnl metalmeccanico.

“È emblematica la partecipazione allo sciopero anche dei non diretti interessati che hanno dato prova di solidarietà e unità – spiegano i sindacati di categoria Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl e Uiltec Uil.
Le segreterie nazionali insistono sull’importanza dell’osservanza del modello contrattuale italiano che garantisce specificità settoriali e competenze professionali che non possono essere non osservate in un mercato regolamentato e pertanto contestano il tentativo di destrutturazione del modello contrattuale nonché il dumping in atto da parte dell’azienda francese e lotteranno fino in fondo per garantire che non vi sia alcuna forma di concorrenza sleale in un settore regolato e tutelato: “la vertenza proseguirà in sede giudiziaria, perché questo atteggiamento è antisindacale e rappresenta un vero e proprio attacco al contratto nazionale”. 

23 gennaio 2018
Engie, sindacati sul piede di guerra: il 16 febbraio è sciopero nazionale
Dopo l'esito negativo del tentativo preventivo di conciliazione svoltosi il  15 gennaio scorso innanzi al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a motivo di contrasto della disdetta unilaterale da parte di Engie dei contratti nazionali di lavoro del settore elettrico e gas/acqua, con espressa volontà di passaggio dei lavoratori interessati al ccnl metalmeccanico, i sindacati di categoria proclamano lo sciopero nazionale di tutti i lavoratori del Gruppo Engie, regolati dai ccnl di settore Elettrico e Gas/acqua per il giorno 16 febbraio.
Contemporaneamente è previsto il blocco degli straordinari di tutto il personale giornaliero dal 5 al 25 febbraio 2018.
Per i sindacati, infatti, resta inaccettabile il comportamento dell’azienda francese: “Abbiamo ripetutamente invitato i vertici aziendali ad un incontro per riportare il dialogo su un piano di buone e proficue relazioni industriali, in particolare - spiegano i segretari generali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl e Uiltec Uil, rispettivamente Emilio Miceli, Carlo Meazzi, Nora Garofalo e Paolo Pirani – abbiamo proposto il ritiro delle disdette unilaterali a fronte della riapertura del tavolo di armonizzazione, ma l’assoluto diniego ci costringe a mettere in campo gli strumenti di lotta a nostra disposizione”. Per i sindacalisti “il modello contrattuale italiano garantisce specificità settoriali e competenze professionali che non possono essere non osservate in un mercato regolamentato e pertanto contestiamo il tentativo di destrutturazione del modello contrattuale nonché il dumping in atto e lotteremo per garantire che non vi sia alcuna forma di concorrenza sleale in un settore regolato e tutelato”.
“E’ doveroso sottolineare– concludono i sindacati - come nessuna azienda sino ad oggi abbia mai disdetto il contratto di settore, da quando questi sono in vigore, anche quando sono stati realizzati complessi processi di ristrutturazione”.

10 gennaio 2018
Engie, Pirani: “Beneficia degli aumenti in bolletta, riducendo i costi del lavoro.  Governo deve garantire che non ci sia concorrenza sleale”
“Questo atto da parte di Engie è molto grave non solo per il sistema di relazioni industriali, più o meno positive, ma perché riguarda il mercato dell’energia, che è regolamentato; per cui la beffa è che l’azienda beneficia degli effetti degli aumenti delle bollette e fa concorrenza riducendo costo del lavoro”.

Così il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani, intervenendo a Radio Roma Capitale spiega le ragioni dell’agitazione dei sindacati circa la disdetta unilaterale, sotto capodanno, dei ccnl del settore elettrico e del gas acqua da parte della multinazionale francese a favore dell’applicazione di quello metalmeccanico. “È inaccettabile – prosegue il sindacalista – che in un settore tutelato e finanziato dai soldi dei cittadini, si attui un dumping contrattuale, per cui i cittadini pagano le bollette elettriche e del gas e acqua, mentre le aziende competono sul mercato riducendo diritti dei lavoratori e costo del lavoro”.
“All’epoca del nostro ingresso in Europa – spiega Pirani – l’energia era gestita dal monopolista Enel, successivamente si avviò un processo di liberalizzazione del settore, da un lato, e di privatizzazione, dall’altro, e proprio perché si trattava, e si tratta tutt’ora, di un settore regolamentato con una bolletta da pagare determinata anche dalle autority che ne fissano i criteri, si fece con il governo, con Bersani ministro, e Confindustria un accordo che prevedeva la definizione di un contratto di settore, proprio per evitare che ci fosse un dumping contrattuale. Per questo abbiamo chiesto un intervento immediato  del governo, affinché  garantisca una concorrenza che non sia sleale in un settore regolamentato”.

Ascolta l'intervista a Paolo Pirani

3 gennaio 2018
Disdetta unilaterale dai Ccnl di riferimento da parte di Engie. I sindacati chiedono urgentemente un incontro al MiSE
Dopo la disdetta formale dell'applicazione dei contratti nazionali di settore gas acqua ed elettrico da parte di Engie - che riguarda circa 500 lavoratori nell'azienda francese - a favore dell'applicazione del contratto metalmeccanico, i sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl e Uiltec Uil chiedono, urgentemente, con una lettera un incontro al ministero dello Sviluppo Economico per affrontare la difficile questione.

Per i sindacati si tratta di una decisione grave, che da un lato mina le relazioni industriali, che fino ad oggi hanno prodotto risultati ottimi e scelte condivise, soprattutto in seguito alla forte crisi del settore, dall'altro risulta lesiva per i diritti di quei 500 dipendenti coinvolti. Le organizzazioni sindacali di categoria ritengono assolutamente incomprensibile l'atteggiamento dell'azienda francese e inaccettabile la destrutturazione del modello contrattuale italiano che garantisce, invece, specificità e competenze professionali.
Questo avviene in un contesto in cui era stato concordato un processo di armonizzazione dei diversi trattamenti integrativi applicati in Engie ai lavoratori regolati dai contratti nazionali dell'energia e a quelli regolati dal ccnl metalmeccanico attraverso un percorso condiviso da tutte le OOSS dei vari comparti.
"Il dumping contrattuale, che falsa le regole del mercato e non tutela i lavoratori, è un fatto assolutamente grave ed inaccettabile - spiegano i segretari generali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl e Uiltec Uil, rispettivamente Emilio Miceli, Carlo Meazzi, Nora Garofalo e Paolo Pirani -. Abbiamo più volte invitato i vertici aziendali ad un incontro per riprendere il giusto tema dell'armonizzazione dei trattamenti in modo costruttivo, ma senza alcun successo". "A questo punto - concludono - non resta che il coinvolgimento delle istituzioni per riportare il dialogo sui giusti binari".

Leggi il comunicato unitario

30 dicembre 2017
Engie, sindacati sul piede di guerra: coinvolgimento dei Ministeri
I sindacati Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Femca-Cisl e Uiltec-Uil esprimono ancora una volta il proprio totale dissenso rispetto alla decisone della società Engie (colosso francese nel business dell’energia) di disdire l’applicazione degli attuali contratti gas acqua ed elettrico in favore del solo contratto metalmeccanico.

Il tutto in presenza di un tavolo di armonizzazione dei trattamenti di 2° livello, che prevederebbe un percorso condiviso e di reciproco rispetto.
“Questo atteggiamento è del tutto inaccettabile – spiegano i segretari generali, rispettivamente Emilio Miceli, Carlo Meazzi, Nora Garofalo e Paolo Pirani -, poiché irrispettoso e scorretto e che mina una tradizione di buone relazioni industriali”.
I sindacalisti sottolineano la necessità di un intervento delle associazioni di categoria Utilitalia, Energia Concorrente, Anigas e Elettricità Futura al fine di ristabilire il giusto stato delle cose, oltre al coinvolgimento diretto dei ministeri competenti con l’arrivo dell’anno nuovo.
“Gli accordi contrattuali – continuano i leader sindacali – sono impegni politici e non possono essere disdettati in base a convenienze momentanee dell’azienda ledendo i lavoratori. Sarà meglio sottoporre lo stato di crisi al Ministero” insistono Miceli, Meazzi, Garofalo e Pirani, che ribadiscono: “Il dumping contrattuale in un settore regolato è del tutto inaccettabile, settore – per altro – nel quale sono già previsti consistenti aumenti in bolletta”.  “Ci auguriamo che il difficile percorso delineato dalla SEN non cominci con lo shopping contrattuale delle aziende del settore; sarebbe davvero meschino” concludono. 

27 novembre 2017
Engie deve applicare tutti i contratti dell'Energia
Si è svolto lo scorso 21 novembre l'incontro tra le Segreterie Nazionali FILCTEM, FLAEI, FEMCA, UILTEC ed ENGIE, per avere chiarimenti sulla vicenda, riguardante l'acquisizione di un Impianto di teleriscaldamento piemontese.

Al centro della discussione il cambio di contratto da Gas Acqua a Metalmeccanico voluto dall'azienda "Purtroppo abbiamo dovuto apprendere dalla delegazione aziendale – spiegano i Sindacati - che la scelta di applicare il contratto metalmeccanico non è limitata ai soli lavoratori acquisiti in Piemonte, ma riguarderà tutti gli addetti della BU NECST del Gruppo Engie (80 lavoratori elettrici e 280 a Contratto Gas Acqua). Resterebbero con il contratto elettrico solo i lavoratori delle tre centrali di produzione". Le organizzazioni sindacali hanno, dunque, espresso con forza la totale contrarietà a questa operazione e hanno constatato l'indisponibilità delle Federazioni dell'Energia ad avviare una trattativa sull'obiettivo dichiarato dall'Azienda. "Engie è una Società energetica a tutti gli effetti – hanno concluso i rappresentanti sindacali-, che svolge attività importanti nell'ambito della costruzione, manutenzione e conduzione di Impianti termici, dove è compatibile il contratto Metalmeccanico ma al pari di tutte le altre società energetiche di questo Paese, deve mantenere gli impegni presi durante la stipula dei contratti collettivi di lavoro

Leggi il comunicato stampa

Engie deve applicare tutti i contratti dell'Energia

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