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Paolo Pirani scrive su Twitter: “Bene il ritrovato dialogo con l’Europa. Ora investimenti a favore dell’industria, riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, salvaguardia dei contratti nazionali”
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Stati generali; Pirani (Uiltec): “Occorrono indicazioni precise in tema di politica industriale e coerenti con scelte europee”

12 giugno 2020
Lo ha detto Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, nel corso dei lavori della scuola di studi avanzati di economia e lavoro del sindacato dei lavoratori del tessile, dell’energia e della chimica

“Gli Stati generali dell’economia e dello sviluppo dovranno determinare indicazioni precise soprattutto in tema di politica industriale e coerenti con le scelte europee”. Lo ha detto Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, nel corso dei lavori, tenuti in videoconferenza, della scuola di studi avanzati di economia e lavoro del sindacato degli addetti del tessile, dell’energia e della chimica a cui sono intervenuti anche: Paolo Faioli, docente universitario e direttore della scuola di studi sindacali; Brando Benifei, eurodepudato del Pd; Luca Visentini, segretario generale del sindacato europeo; Paolo Reboani, direttore generale presso il ministero del Lavoro e della Previdenza sociale. Negli interventi dei relatori si sono affrontati i temi della risposta europea alla pandemia del Covid-19 e del “Sure” come strumento europeo di sostegno temporaneo all’economia in crisi. “Il processo in atto a livello continentale – ha continuato Pirani- deve ridefinire un cammino che vada oltre la tradizionale mediazione tra sistema capitalistico e quello di welfare. Ci vogliono politiche di inclusione ed equità come quelle di sviluppo e crescita. Gli stessi Stati generali devono indicare decisioni da prendere in settori chiave come quelli dell’energia, delle infrastrutture, della salute e della sicurezza. Proprio a proposito delle scelte energetiche occorre ribadire che possono risultare molto efficaci nel settore manifatturiero, soprattutto quando si fa riferimento ai problemi che stanno vivendo l’automotive e la siderurgia. L’Europa deve ritrovare quella centralità che ha perso nel nuovo assetto geopolitico internazionale, ma il nostro Paese non può rimanere in mezzo al guado. E’in gioco il futuro di 400milioni di europei e di questi ben 60milioni vivono disagi occupazionali definitivi, o temporanei. In soli tre mesi si è verificato questo dramma sociale e nel tempo che verrà il bilancio succitato non può aggravarsi ancor di più. Da marzo in poi E la lotta operaia ha contribuito a determinare accordi che garantissero davvero il rispetto della salute in fabbrica. Riemerge dopo anni dunque, accanto alla protesta operaia, anche il ruolo del delegato alla sicurezza, troppe volte “svilito” da una precedente legislazione permissiva nei riguardi delle imprese e stoltamente liberista nel ridurre i controlli. Ora in ambito europeo e nazionale, il sindacato può dare un ulteriore contributo all’attuazione di politiche sociali, da una parte, e a supporto del capitalismo dei beni necessari. Si tratta di una strada percorribile ed utile”
Ufficio Stampa Uiltec

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