Roma, 4 novembre – Sottoscritto stamane al Mimit l’accordo quadro per la reindustrializzazione del sito produttivo di Battipaglia (Salerno) della Cooper Standard Automotive Italy che passerà sotto la proprietà della Soc. BM Advisory.
“L’intesa – hanno spiegato Filctem, Femca, Uiltec – a valle della presentazione del piano industriale, consente a tutte le 160 lavoratrici e lavoratori attualmente in forza di mantenere gli attuali trattamenti economici e normativi, compresi quelli derivanti da accordi sindacali di secondo livello, le policy aziendali e il mantenimento dell’anzianità maturata”.
Le Organizzazioni Sindacali, unitamente alla RSU e a tutte le Parti che sottoscrivono l’accordo quadro, hanno espresso condivisione e apprezzamento per il risultato raggiunto, che afferma la strategicità dei settori in cui si svilupperà il piano, la centralità delle professionalità e la continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Questo accordo – continuano i sindacati – garantisce la continuità produttiva e occupazionale di un sito storico e di fondamentale rilevanza per il Mezzogiorno, attraverso una importante diversificazione delle produzioni”.
“Proprio per il valore etico-sociale attribuito alla reindustrializzazione si è concordato un periodo di 36 mesi di stabilità occupazionale e futuri incontri periodici di monitoraggio, anche presso il Mimit, al fine di dare un adeguato aggiornamento in merito all’esecuzione del piano industriale”.
“Siamo soddisfatti e fiduciosi dell’esito del lavoro di quest’ultimo anno – hanno proseguito i rappresentanti sindacali -, svolto di concerto tra le Parti sociali e le Istituzioni. Il piano industriale potenzia la vocazione produttiva e commerciale del comparto gomma, uscendo gradualmente dal difficile segmento automotive per estendersi verso altri mercati di destinazione (agricoltura, edilizia, rigenerazione della gomma attraverso il recupero degli pneumatici) e prevedendo l’introduzione di ulteriori linee produttive e comparti, in particolare quello dell’aerospazio (refitting degli aerei, produzione di droni civili, etc.) e del navale (finitura e assemblaggio dei componenti).
Supporteremo le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in questa diversificazione industriale attraverso il confronto con il nuovo soggetto imprenditoriale. Sarà, infatti, indispensabile favorire le condizioni per sostenere la reindustrializzazione, l’aggiornamento e accrescimento delle competenze e delle professionalità presenti in azienda attraverso accordi per l’utilizzo di un ammortizzatore sociale straordinario e per una formazione specializzata”.


