Aperto il negoziato per il rinnovo del CCNL Energia e Petrolio 2022-2024

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11 Mag 2022

Avviati oggi a Roma i lavori del negoziato per il rinnovo del CCNL Energia e Petrolio

Difronte ai cambiamenti storici che stanno colpendo il Paese è positivo affrontare la transizione energetica insieme. Un rinnovo contrattuale, quello che stiamo scrivendo in un momento di generale incertezza, in cui il lavoro e il potere d’acquisto dei lavoratori deve essere difeso per un contratto che confidiamo di chiudere in tempi brevi

Nell’ambito della stagione dei rinnovi contrattuali sono stati avviati oggi a Roma i lavori del negoziato per il rinnovo del CCNL Energia e Petrolio. L’iniziativa ha coinvolto i rappresentanti delle Aziende del Settore insieme a Confindustria Energia e i Segretari Generali della Filctem-CGIL Marco Falcinelli, della Femca-CISL Nora Garofalo e della Uiltec-UIL Paolo Pirani, impegnati a fare sistema, trovando sinergie e complementarietà, in quello spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto le relazioni industriali.

In apertura di questo periodo di trattative si è ritenuto necessario un momento di approfondimento sullo scenario che stiamo vivendo, affidato al prof. Alberto Clò che ha tracciato un quadro della situazione economica attuale e delle prospettive future del settore Oil&Gas. «La guerra – ha ribadito il Prof. Alberto Clò – ha acuito una crisi energetica che non nasce certo oggi. L’Europa, e a maggiore ragione l’Italia, è quella più esposta vista la sua dipendenza dalle fonti estere, in particolare dalla Russia. A questo elevato grado di dipendenza si contrappongono politiche che non danno garanzie sulle prospettive di sviluppo del settore oil&gas che è strategico ai fini della sicurezza energetica. È tempo di confrontarsi con la realtà e avere la flessibilità ai nuovi scenari».

Di qui l’importanza del dialogo con le parti sociali. «L’avvio del confronto con le OO.SS per il rinnovo del contratto di categoria – ha sottolineato il Vice Presidente di Confindustria Energia , Claudio Spinaci -, cade in un contesto molto difficile e in un futuro incerto per il nostro settore. Auspico che la trattativa sarà affrontata da tutti con questa consapevolezza. Il settore dell’energia è tra i più knowledge intensive del panorama economico produttivo nazionale e occupa con stabilità risorse umane altamente qualificate. Il nostro obiettivo è di proiettarle nel processo di transizione di un settore che rimarrà strategico per garantire un approvvigionamento sicuro e economicamente sostenibile nei prossimi decenni».

Ma in uno scenario così complesso e articolato, per l’economia globale e per le aziende dell’Oil&Gas, ha concluso il Direttore Generale di Confindustria Energia, Domenico Noviello, «sindacato e aziende troveranno una fattiva collaborazione che consentirà, nei tempi dovuti, il rinnovo anche del CCNL Energia e Petrolio. Un approccio positivo che scaturisce da un modello di strutturate relazioni industriali, come dimostra l’istituzione del Tavolo Strategico congiunto sull’Energia creato per supportare la visione strategica per il nostro Paese sui temi dell’energia e del lavoro».

«Difronte ai cambiamenti storici che stanno colpendo il Paese è positivo affrontare la transizione energetica insieme. Un rinnovo contrattuale, quello che stiamo scrivendo in un momento di generale incertezza, in cui il lavoro e il potere d’acquisto dei lavoratori deve essere difeso per un contratto che confidiamo di chiudere in tempi brevi». Così hanno commentato i tre segretari generali Falcinelli, Garofalo, Pirani al termine dell’incontro.

Uffici Stampa Confindustria Energia, Filctem, Femca, Uiltec

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