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Eni-Versalis; Pirani: “Garantire sviluppo ed occupazione per il sito di Porto Marghera e per l’intero settore della chimica nazionale”

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15 Set 2021

La dichiarazione di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec sull’incontro odierno al Mise tra le parti riunite dal viceministro Gilberto Pichetto Fratin

Garantire sviluppo ed occupazione per il sito di Porto Marghera e per l’intero settore della chimica nazionale

La dichiarazione di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec sull’incontro odierno al Mise tra le parti riunite dal viceministro Gilberto Pichetto Fratin.

“Garantire sviluppo ed occupazione per il sito di Porto Marghera e per l’intero settore della chimica nazionale”. Lo ha detto Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, al termine dell’incontro, tenuto al dicastero dello Sviluppo economico, con il viceministro Gilberto Pichetto Fratin.

Al tavolo ministeriale convocati i sindacati di categoria, i vertici di Eni-Versalis e le istituzioni locali per approfondire i temi inerenti al futuro del sito veneto di Versalis a Porto Marghera.

“E’importante – ha spiegato Pirani- che Eni abbia esplicitato la necessità di continuare un confronto con la parte sindacale proprio sui temi specifici della chimica e sulle progettualità ad essa correlate ed è importante anche che, nonostante quello di oggi sia stato ancora un incontro interlocutorio, il ministero abbia manifestato la necessità di proseguire la vertenza con tutti i soggetti coinvolti, sindacati ‘in primis’.

Per quanto riguarda la vicenda specifica del sito di Porto Marghera è stata rinnovata dalla parte datoriale la necessità della riqualificazione della realtà succitata puntando su nuove produzioni chimiche, su quelle riciclabili e sull’idrogeno, ma per quanto ci riguarda la prospettiva deve realizzarsi senza alcuna cessazione ‘ex ante’ rispetto a tale possibilità.

In parole povere il sindacato ha ribadito che condivide le strategie legate a processi di transizione, ma che la stessa non deve presupporre assolutamente la chiusura di impianti.

Prima si discuta ed approfondisca lo sviluppo reale e gli equilibri produttivi perché mai come ora il domani riguarda prima di tutto le persone coinvolte nell’attuale sistema produttive e quelle che caratterizzeranno la produzione energetica a venire.

Il settore chimico, e la realtà di Porto Marghera ne è solo un tassello, rappresenta un patrimonio nazionale di tecnologia, ricerca, innovazione ed occupazione irrinunciabile, sia per la chimica di base che per le novità specialistiche che ne deriveranno”.

Ufficio Stampa Uiltec

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