Industria; Piras: “Ci vogliono investimenti coerenti con le specializzazioni siciliane e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile”

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03 Mag 2024

Oggi a Siracusa, Daniela Piras, Segretaria generale della Uiltec nazionale, ha concluso i lavori dell’Esecutivo regionale della Uiltec Sicilia

“Occorre evitare ogni forma di arretramento industriale che penalizzerebbe non solo questa isola, ma l’intero mezzogiorno”. Lo ha detto Daniela Piras, Segretaria generale della Uiltec nazionale, che oggi a Siracusa ha concluso i lavori dell’Esecutivo regionale della Uiltec Sicilia.

“Eni ed Enel – ha ribadito Piras-  devono rafforzare il proprio impegno sull’isola: serve portare a compimento gli investimenti per l’estrazione del gas a Gela, serve rilanciare la chimica di base di Versalis tra Priolo e Ragusa. Occorre rafforzare gli investimenti sulla rete elettrica siciliana, contemporaneamente serve un nuovo impulso per le centrali elettriche siciliane in particolar modo quella di proprietà di A2A a San Filippo del Mela.

Occorre risolvere il problema Ias nell’area industriale siracusana e portare a compimento i progetti di Isab, serve rilanciare il polo della farmaceutica a Catania e creare una connessione tra la gigafactory di 3 Sun ed il polo tecnologico dell’Etna valley.

Occorre dare risposte al problema della siccità siciliana con il contributo di Enel che gestisce numerose dighe nell’isola. Occorre dare garanzie e regole certe ai lavoratori siciliani delle imprese dell’indotto che operano nei poli industriali dell’isola, fornendo loro le necessarie garanzie per operare in totale sicurezza azzerando il rischio infortuni e traguardando l’obiettivo di zero morti sul lavoro per cui la Uil si batte da anni”.

Per la dirigente sindacale è fondamentale aumentare gli investimenti a caratterizzazione industriale coerenti con le specializzazioni dell’isola e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti a livello europeo e nazionale.

“Bisogna agire  -ha sottolineato Piras- su competitività del tessuto produttivo, apertura internazionale delle imprese, attrazione di nuovi investimenti e crescita dimensionale di impresa. Il territorio siciliano continua a dare un contributo imprescindibile alla crescita dell’Italia e dell’Europa, anche alla luce dei nuovi equilibri geopolitici che danno centralità al Mediterraneo: l’Italia è destinata a ricoprire il ruolo di hub energetico e manifatturiero, soprattutto guardando ai rapporti con l’Africa all’interno della cornice del Piano Mattei. In questa cornice la Sicilia è la seconda economia del Mezzogiorno e in questi anni sta vivendo una fase di crescita, dimostrando di essere la destinazione ideale di investimenti in settori strategici e tecnologicamente avanzati che possono contare su una serie di agevolazioni e facilitazioni dedicate, dalla Zona economica speciale alla Zona unica semplificata, dai fondi comunitari alle risorse Pnrr”

Ufficio Stampa Uiltec

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