Industria; Piras: “Ci vuole un progetto complessivo che rilanci il settore industriale”

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28 Giu 2024

Daniela Piras, Segretaria generale della Uiltec, oggi a Cagliari ha concluso i lavori del Consiglio regionale dell’organizzazione sindacale

“Non può esserci certezza sul futuro del settore industriale della Sardegna, se la Regione non farà sentire il suo ruolo di guida istituzionale e di scelta politica, per dirimere l’annosa questione dei costi energetici. Ci vuole un progetto complessivo di politica industriale, con al centro l approvvigionamento energetico a costi competitivi. La Regione col Governo devono sciogliere il nodo della metanizzazione della Sardegna, ancora ferma al palo, e che ad oggi non ha dato risposte ad aziende come Eurallumina, Ep Fiumesanto, e le altre che usano il gas come vettore primario di produzione. Siamo impegnati sulle grandi vertenze della nostra Regione. Ed in questo sforzo occorre coinvolgere ai massimi livelli il governo, soprattutto rispetto ai tavoli di crisi presso il dicastero delle Imprese e del Made in Italy, ma anche, per le parti di specifica competenza, i ministeri dell’Ambiente e del Lavoro”.

Lo ha detto Daniela Piras, Segretaria generale della Uiltec che oggi, a Cagliari, ha concluso i lavori del Consiglio regionale dell’organizzazione sindacale.

La leader della Uiltec ha passato in rassegna i principali punti di crisi regionali: “Occorre mettere al centro -ha detto- la vertenza Portovesme Srl basando il nostro impegno sulle prospettive possibili con la multinazionale Glencore. In questa vertenza occorre garantire livelli occupazionali e quelli produttivi salvaguardando l’attività degli impianti. Al palo c’è anche la vertenza Eurallumina. L’azienda, controllata dalla russa Rusal, ha un piano di investimenti di oltre 300 milioni di euro e inoltre dal 2009, quando ha spento gli impianti, ha continuato a investire 20 milioni l’anno per sostenere i lavoratori e predisporre i piani di rilancio. Su questa vertenza c’è stata la settimana scorsa una riunione al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il tema è lo stato di avanzamento dell’accordo che stabilisce le caratteristiche e i termini per rimettere in marcia lo stabilimento di Portovesme. Le parti si sono ripromesse di vedersi a metà settembre e per quella data occorrono risposte certe. E, poi, c’è la vertenza riguardante Porto Torres. Occorre capire la potenzialità del progetto riguardante la chimica verde in questo territorio. Ci vogliono la revisione del Protocollo d’intesa sulla Chimica Verde, siglato nel 2011, e la convocazione della cabina di regia a Roma per dare garanzia di gestione continua del progetto”.

Cosa fare per la Regione sarda? “Le risorse previste dal Pnrr – ha concluso Piras- possono costituire un sostegno concreto. La Sardegna, può certamente migliorare in termini di servizi alla salute, trasporti e istruzione, con quasi 5 miliardi di euro di investimenti previsti destinati soprattutto alle infrastrutture, alle misure per l’innovazione e la digitalizzazione e alla transizione ecologica.  Il problema è come questi interventi dovranno essere orientati per fare cose fondamentali per la Sardegna. Ci vuole un Patto di sistema tra parti sociali, istituzioni regionali e governo centrale essere un patto di base per orientare al meglio le risorse disponibili”.

Infine, una presa di posizione contro l’autonomia differenziata: “Siamo intenzionati – ha ribadito la Segretaria generale della Uiltec- a sostenere il Comitato promotore del referendum per abrogare la Legge Calderoli sull’autonomia differenziata, perché si tratta di un disposto normativo che potrebbe danneggiare non solo il Meridione, ma tutto il Paese”

Ufficio Stampa Uiltec

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