Industria; Piras: “La Liguria necessita di investimenti nei settori energetico e manifatturiero per poter affrontare la ripresa economica”

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28 Giu 2023

Daniela Piras, Segretaria generale della Uiltec, oggi all’esecutivo regionale della organizzazione sindacale ligure

Il tessuto connettivo dell’industria ligure si basa sulle tessere di un mosaico energetico-manifatturiero che vanno restaurate, rigenerate, tutelate. Ci vogliono investimenti precisi e risorse certe. Ciascuna di queste realtà, nella fase di transizione ecologica, abbisogna di adeguate riconversioni industriali e di un sostanziale approvvigionamento energetico. Ecco perché tante strade del mondo industriale si trovano ad intersecarsi nel tempo dell’economia sostenibile e nella prospettiva di sviluppo industriale.

Lo hanno sostenuto da tempo i dirigenti della Uiltec regionale: occorre fare appello all’industria moderna ed europea per uscire dal guado della crisi; ricorrere al mondo della conoscenza, usare tecnologie innovative, far conto sulla mobilità elettrica terrestre e da diporto, determinare l’applicazione dove è possibile di tecnologia ad idrogeno; trovare gli spiragli per lo spazio idoneo per le energia rinnovabili. In questo senso occorre fare sistema a favore di un territorio in crescita tra sviluppo e buone pratiche di economia. Ecco perché devono parlarsi tra loro e decidere in modo congiunto i rappresentanti di sindacato, politica, istituzioni e imprenditoria. Ci vuole un’economia sostenibile che tenga insieme imprese, lavoro ed ambiente.

Occorre un’idea di politica industriale per il Paese e, quindi anche per la Liguria, che deve passare da una transizione che metta al centro la formazione dei lavoratori, l’adeguamento degli impianti e la loro versatilità.

La Uiltec vuole essere protagonista del cambiamento. Questo può avvenire solo attraverso la nostra presenza dentro le aziende. Il cambiamento della realtà industriale del Paese passa anche attraverso le grandi realtà della Liguria.

La Liguria è una regione importante, strategica, anche nel cambiamento. Molti lavori svaniranno ma La nostra realtà è immersa nella trasformazione che vuole gestire da diverse posizioni: quelle energetica, industriale, ecologica. Bisognerà orientare e non a subire le trasformazioni che avverranno. Le imprese hanno bisogno di gas per produrre. E in prospettiva potremo guardare anche agli altri modi di approvvigionamento energetico. Questo ‘green deal’ dovrà accompagnarsi ad un ‘social deal’ con i lavoratori che sapranno adeguarsi a nuove competenze applicando le emergenti professionalità agli impianti riconvertiti.

Anche la nautica va difesa per ciò che rappresenta per il territorio e per il Paese che deve potersi riprendere dalla crisi economica.
In Liguria non parliamo solo di dismissioni di centrali elettriche ma del successo del Gnl che fa della regione un’ eccellenza nazionale per l’approvvigionamento energetico. Gli investimenti devono guardare alle infrastrutture materiali ed immateriali ed in questa regione possono trovare terreno fertile.  Manca solo una direzione, un’idea strategica sulla politica energetica in questo Paese. La Liguria nell’ottica della transizione futura: deve essere protagonista dell’indipendenza energetica italiana. Questa fase è già iniziata.

Queste sono le tessere di un nuovo mosaico industriale che vogliamo ricomporre

Ufficio stampa Uiltec

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