Daniela Piras, Segretaria generale della Uiltec, oggi all’incontro, tenuto presso la sede di Confindustria a Roma, per l’avvio della trattativa riguardante il rinnovo del Ccnl Energia e Petrolio
“Non dobbiamo subire la trasformazione, ma dobbiamo saper gestirla incrementando le nostre relazioni industriali, rafforzando gli organismi paritetici nazionali ed aziendali, affrontando le sfide poste dai processi di digitalizzazione e dai percorsi formativi. Il precedente contratto è stato rinnovato nella fase storica della pandemia; quello attuale dovremo rinnovarlo nel tempo di una trasformazione sempre più repentina. Oltre ad incrementare i salari, abbiamo la responsabilità di rispondere alle esigenze produttive di questo settore industriale. Bisogna uscire dalla crisi che vive il Paese in questo momento”.
Così Daniela Piras, Segretaria generale della Uiltec, oggi all’incontro, tenuto presso la sede di Confindustria a Roma, per l’avvio della trattativa riguardante il rinnovo del Ccnl Energia e Petrolio.
“Il mercato del settore specifico è globale – ha continuato Piras- e questo dimostra come i confini politici dei singoli Paesi non coincidano più con quelli economici. Ecco perché occorre che i vertici dell’Unione europea tengano conto delle peculiarità dei singoli Paesi aderenti che debbono essere posti in condizione, nel percorso di transizione energetica, di fare scelte basate sulla neutralità tecnologica. Il problema del nostro Paese è che non ha una politica industriale, caratterizzata da precise scelte di politica energetica. Continuiamo ad essere dipendenti dall’estero per l’approvvigionamento di gas mentre il nostro sottosuolo ha enormi riserve che non estraiamo. E per quanto riguarda la produzione delle raffinerie in ambito nazionale non possiamo che essere vigili rispetto ai cambiamenti che modificano la tradizione e la vocazione del settore. Dobbiamo puntare all’autonomia energetica per far crescere l’occupazione, la ricchezza nazionale la competitività”
Ufficio Stampa Uiltec


