Lavoro; Pirani: “La transizione ecologica necessita sistemi condivisi nella formazione degli addetti per fronteggiare le nuove tecnologie e la nuova organizzazione del lavoro”

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14 Dic 2021

Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, è intervenuto all’evento “La formazione: leva strategica nella transizione ecologica” organizzato dall’associazione “Lavoro e Welfare”

Mai come in questa fase di transizione ecologica è fondamentale che il tema della formazione proceda in modo sinergico con quelli dell’organizzazione del lavoro e della produzione industriale, ma è strategico che ciò accade su fondamenta condivise e partecipative

Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, è intervenuto all’evento “La formazione: leva strategica nella transizione ecologica” organizzato dall’associazione “Lavoro e Welfare”
“Mai come in questa fase di transizione ecologica è fondamentale che il tema della formazione proceda in modo sinergico con quelli dell’organizzazione del lavoro e della produzione industriale, ma è strategico che ciò accade su fondamenta condivise e partecipative”.

Lo ha detto Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, che oggi ha preso parte al convegno, in modalità da remoto su piattaforma Zoom, “La formazione: leva strategica nella transizione ecologica” organizzato dall’associazione “Lavoro & Welfare”. All’evento sono intervenuti, tra gli altri: Francesca Valente “Head of people &organization Italy, Enel”; Cesare Damiano, presidente dell’Associazione “Lavoro & Welfare”; Adalberto Perulli, professore ordinario di diritto del lavoro presso l’università Ca’ Foscari di Venezia; Rossella Accoto, Sottosegretario al ministero del Lavoro. Pirani ha ricordato le diverse difficoltà e i ritardi nell’attuare gli accordi sindacali definiti con le aziende, tra cui proprio Enel, nell’attuare il principio formativo dell’alternanza scuola- lavoro, a causa di problemi burocratici da rispettare nel percorso con le istituzioni scolastiche ed universitarie.

“Diciamo no – ha continuato il leader della Uiltec- ad una transizione verde che ci lasci al verde. Bene i sussidi rivolte alle fasce più deboli per far fronte al caro bollette. Ma questo provvedimento governativo non può bastare. Ci vogliono scelte di politica industriale per la gestione sostenibili della transizione ecologica. Il cambiamento comporta sistemi condivisi nella formazione degli addetti per fronteggiare le nuove tecnologie e la nuova organizzazione del lavoro nell’attuale contesto di difficoltà socio-economico.

E’ evidente che siano indispensabili ingenti investimenti pubblici rivolti alla formazione integrata nei processi industriali succitati. Bisognerebbe incentivare i comportamenti virtuosi sia verso i lavoratori che le imprese stesse. I periodi formativi devono avere una valenza ai fini del ‘cursus’ professionale delle risorse umane, mentre le aziende che investono sulla formazione stessa devono ricevere benefici concreto. Il tutto, una volta concordato, andrebbe fissato in specifici protocolli d’intesa tra le parti”.

Ufficio Stampa Uiltec

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