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L’industria italiana alla prova della transizione energetica

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13 Apr 2021

Saranno fondamentali per il nostro Paese le scelte di politica industriale che verranno assunte nei settori interessati alla transizione energetica

I diversi processi di termovalorizzazione esistenti consentirebbero al nostro Paese diverse soluzioni non necessariamente collegate alla realizzazione di impianti dedicati

L’industria non se la passa bene e la crisi dovuta alla pandemia virale ha rafforzato questa tendenza.

Il contesto negativo per il settore in questione è ben rappresentato dai dati sul fatturato industriale di fine anno.

L’Istat ha segnalato che in Italia, a causa dell’emergenza sanitaria, il fatturato succitato registra un calo dell’11,5% rispetto al 2019, il peggior risultato dal 2009. In termini tendenziali l’indice degli ordinativi cresce del 7%, con aumenti del 7,8% sul mercato interno e del 5,8% su quello estero.

I maggiori incrementi si registrano nella metallurgia e nell’industria dei macchinari e delle attrezzature, mentre i peggiori risultati si rilevano per le produzioni farmaceutiche e per l’industria tessile e dell’abbigliamento.

Leggi qui l’articolo completo su “Le sfide – Non c’è futuro senza memoria” (rivista periodico della Fondazione Craxi)

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