Energia; Pirani: “Se non si compiono scelte di politica industriale l’Italia rischia un percorso da miglio verde nella transizione energetica dove pagheranno un prezzo altissimo persone e sistema produttivo”

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19 Lug 2021

Oggi Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, ha concluso i lavori del convegno alla Spezia “Il miglio blu e l’economia del mare”

Ci vogliono contenuti certi sulle misure da mettere in campo nella fase di transizione energetica, perché, al momento, anche dai vertici europei non ci giungono indicazioni su scelte di politica industriale da attuare, ma, invece, scelte di politica regolatoria basate su divieti

Oggi Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, ha concluso i lavori del convegno alla Spezia “Il miglio blu e l’economia del mare”

“Ci vogliono contenuti certi sulle misure da mettere in campo nella fase di transizione energetica, perché, al momento, anche dai vertici europei non ci giungono indicazioni su scelte di politica industriale da attuare, ma, invece, scelte di politica regolatoria basate su divieti”.

Lo ha detto Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, che ha concluso alla Spezia, presso l’Auditorium del porto, il convegno organizzato dalla Uiltec ligure “Il miglio blu e l’economia del mare”. “Si rischia più un miglio verde che blu” ha ironizzato il leader della Uiltec nazionale, ricordando il percorso verso la sedia elettrica, l’ultimo corridoio che i condannati a morte percorrevano nella struttura carceraria di Cold Mountain caratterizzato da una pavimentazione verde cedro.

“Rischiamo la desertificazione industriale – ha ammonito Pirani- anziché affrontare in modo competitivo la fase di transizione energetica di cui tanto si parla. Il prezzo lo pagheranno persone e sistema industriale. Al Paese viene indicato di elettrificare i consumi senza definire come l’elettricità occorrente possa essere prodotta.

Secondo le recenti disposizioni europee non potremo usare ne’ gas, ne’ idrogeno blu, mentre la Francia sta costruendo centrali nucleari nell’Europa dell’Est e la Germania fino al 2038 potrà contare sulla produzione energetica di centrali a lignite. L’Italia non potrà certo fare affidamento su energie alternative dipendenti da sole e vento. Allora che fare? Rispondere a questo quesito significa evitare il percorso da miglio verde ed iniziarne uno di colore blu”.

Oltre a Pirani, ai lavori del convegno in questione hanno preso parte: Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria; Salvatore Balestrino, segretario generale Uiltec Liguria; Mario Sommariva, presidente Autrorità Portuale del Mar Ligure Orientale; Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia;Mario Gerini, presidente Confindustria della Spezia; Massimo Perotti, executive chairman Cantieri Sanlorenzo Yachts; Massimo Derchi, presidente Snam Rete Gas.

Tutti gli intervenuti hanno ragionato sulle prospettive di sviluppo del territorio che deve poter contare sull’impegno di sindacato, istituzioni, imprese e politica per continuare a vivere nell’equo progresso del territorio spezzino.  Occorre, infatti, condividere un impegno che sia in grado di coniugare istruzione, tecnologia e turismo insieme al mare.

Ufficio stampa Uiltec

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