Energia; Pirani (Uiltec): “Limitare gli aumenti del prezzo dell’energia”

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22 Ott 2021

Nuovo modello di relazioni industriali fondamentale nella trasformazione dei settori energetico e petrolifero

Sono pienamente d’accordo col premier Mario Draghi che oggi, in sede di consiglio Ue a Bruxelles, ha invitato ad intervenire al più presto per limitare gli aumenti del prezzo dell’energia, per preservare la ripresa e salvaguardare la transizione ecologica

Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, al convegno al Cnel, dedicata all’industria energetica, organizzato da Confindustria Energia e Censis

“Sono pienamente d’accordo col premier Mario Draghi che oggi, in sede di consiglio Ue a Bruxelles, ha invitato ad intervenire al più presto per limitare gli aumenti del prezzo dell’energia, per preservare la ripresa e salvaguardare la transizione ecologica. I costi di questo passaggio epocale li stanno pagando i più deboli ed è necessaria un’azione congiunta tra i partner europei”.

Lo ha detto Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, che oggi pomeriggio ha partecipato al convegno, tenuto presso il Cnel, “L’industria energetica, protagonista del cambiamento. Leggere lo scenario per le nuove competenze”, organizzato da Confindustria Energia e dal Censis.

All’evento hanno preso parte: Tiziano Treu, presidente del Cnel; Giuseppe Ricci, presidente di Confindustria Energia; Giorgio De Rita, segretario generale della Fondazione Censis; Claudio Spinaci, vicepresidente di Confindustria Energia; Massimo Sabatini, direttore generale di Fondirigenti; Andrea Bianchi, segretario generale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; Angelo Pandolfo, già docente di diritto del lavoro dell’Università “La Sapienza”.

“Il settore energetico – ha sottolineato Pirani- svolge un ruolo decisivo nello sviluppo economico sostenibile di un Paese: la quantità e la qualità delle fonti energetiche disponibili, la tecnologia utilizzata, influiscono sia sull’entità dello sviluppo che sull’impatto nell’ambiente, nonché sullo sviluppo di nuovi modelli produttivi, organizzativi ed occupazionali nel settore.

Ruolo centrale nella gestione della trasformazione dei settori energetico e petrolifero sarà rivestito dal nuovo modello di relazioni industriali, che dovrà adattarsi alla complessità e diversità dei vari modelli di business, vista la presenza nel settore di grandi gruppi di società, nonché alle sfide cui inevitabilmente le varie aziende del settore dovranno dare risposta a breve.

Premessa necessaria per far fronte alle crisi nazionali ed internazionali, alle richieste digitali ed ambientali attuali, è dunque la creazione di un modello di funzionamento ed organizzazione orientato a garantire la transizione dell’impresa nella sua totalità garantendo nuove capacità di competitività, adeguandone le strutture, le infrastrutture a sostegno, e di conseguenza i processi decisionali, operativi ed occupazionali”.

Ufficio Stampa Uiltec

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