Un risultato importante, raggiunto a un solo mese dalla scadenza del contratto, che garantisce certezze salariali e nuove tutele a oltre 18.500 lavoratrici e lavoratori del settore.
L’accordo prevede un aumento complessivo di 204 euro, pari a oltre l’11% nel triennio, con un incremento dei minimi del 9,8%, il recupero dell’inflazione del precedente rinnovo e un rafforzamento del welfare contrattuale, della previdenza complementare e delle tutele sanitarie.
Sul piano normativo, si rafforzano salute e sicurezza, diritti per i soggetti fragili, permessi e congedi, formazione continua, contrasto alle molestie e alle violenze di genere, inclusione e pari opportunità, recependo anche le nuove direttive europee sulla trasparenza salariale.
Il contratto consolida le relazioni industriali, guarda al futuro del settore e rimette al centro la qualità del lavoro e la persona.
Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori, che si esprimeranno sull’ipotesi di accordo nelle assemblee nei luoghi di lavoro.


