Infortuni: Pirani, “Stop a morti sul lavoro, conciliare produzione e dignità persone”

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20 Mag 2021

Adnkronos/Labitalia su Paolo Pirani che oggi a Priolo in Sicilia ha preso parte all’assemblea unitaria con Cisl e Cgil per fermare la strage sui luoghi di lavoro.

Occorre ridare centralità al lavoro, e su questo costruire un’impresa, una fabbrica, attorno alla persona e non attorno al profitto

“Occorre ridare centralità al lavoro, e su questo costruire un’impresa, una fabbrica, attorno alla persona e non attorno al profitto.

E’ una scelta importante, una commessa non vale una vita ma occorre che ci sia produzione e lavoro, che ci sia economia e dignità della persona. In questo modo possiamo fermare quel terribile ‘orologio’ degli oltre mille morti sul lavoro che insanguina la nostra Penisola. Così non si può più andare avanti”.

Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, il sindacato dei lavoratori della chimica, dell’energia, del tessile e del manifatturiero, che oggi a Priolo in Sicilia ha preso parte all’assemblea unitaria con Cisl e Cgil per fermare la strage sui luoghi di lavoro.

“Siamo oggi nell’area industriale di Priolo, Siracusa, per la quale -spiega Pirani- ieri è stato firmato il contratto per l’area di crisi complessa. E’ una situazione dove insistono molte aziende petrolifere, chimiche, uno dei punti di eccellenza dell’industria siciliana che rischia di entrare in crisi. Noi dobbiamo batterci perché questo non avvenga, perché questa sciagura si allontani da una terra come quella siciliana, come quella del Mezzogiorno, dell’Italia”.

E la strada per evitare la crisi, secondo Pirani, è chiara. “Dobbiamo far sì che la Next generaion Eu -sottolinea- serva a rilanciare davvero l’industria, l’economia, la transizione energetica, che non può essere fatta di chiusura di aziende ma di loro trasformazioni. Di capacità di competere sui mercati, di battersi contro le politiche degli appalti, di battersi perchè l’economia dia lavoro alle persone”.

E la sicurezza sul lavoro deve essere al primo posto. “Questo è il senso -sottolinea ancora Pirani- di una manifestazione che oggi stiamo facendo attorno ai temi della sicurezza che sono strettamente collegati alla capacità di mantenere dei profili industriali, delle politiche industriali. Perchè il lavoro non sia come andare in cima a un cornicione ma sia vera opportunità per fare crescere la dignità delle persone, il loro valore, per dare una prospettiva a tanti ragazzi e ragazze che non possono avere un futuro privo di indicazioni e prospettive”, aggiunge ancora.

Per Pirani “occorre crescere, occorre creare posti di lavoro. Non possiamo pensare di non continuare a mantenere il blocco dei licenziamenti. Non possiamo pensare di non fare una riforma delle pensioni adeguata alla dignità delle stesse, non possiamo pensare di disperdere le risorse europee in mille rivoli della politica e non investirli per crescere. Questo diciamo oggi alle migliaia di lavoratori che sono venuti in piazza. E’ una grande emozione, ci stiamo riprendendo, riprendiamoci la vita, riprendiamoci il lavoro”, conclude.

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